Quante proteine al giorno servono davvero, tutto cambia in base all'età e peso

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Annalisa

Donna in cucina che prepara un pasto con proteine e frutta

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Le proteine servono a tutti, non solo a chi va in palestra. Ogni cellula del nostro corpo ne contiene e senza di esse il corpo non riesce a ripararsi, a produrre ormoni, a far crescere capelli e unghie, a trasportare l'ossigeno nel sangue. Quando se ne assumono poche, i segnali arrivano: stanchezza senza motivo, fame poco dopo aver mangiato, perdita di tono muscolare anche senza dimagrire.

La domanda vera è: quante ne servono e come cambiano le esigenze con l'età e il peso?

Il peso corporeo è il primo riferimento per calcolare il fabbisogno proteico

La quantità minima consigliata per chi conduce una vita sedentaria è di circa 0,8 grammi di proteine per ogni chilo di peso. Una persona da 60 chili dovrebbe assumerne almeno 48 grammi al giorno.

Se si fa movimento, se si vuole mantenere i muscoli tonici o si sta cercando di perdere peso senza perdere forza, questa quantità sale fino a 1,2 o 1,6 grammi per chilo, a volte anche di più.

Non serve contare tutto con precisione. Basta imparare a riconoscere gli alimenti più ricchi di proteine e inserirli con regolarità nei pasti.

Stile di vitaGrammi di proteine per kg di peso
Sedentario0,8 g/kg
Leggermente attivo1,0 g/kg
Attivo (sport 3-4 volte a settimana)1,2 g/kg
Molto attivo o in perdita di peso1,4 – 1,6 g/kg
Atleta o costruzione muscolare attiva1,6 – 2,0 g/kg

Il fabbisogno proteico cambia con l'età

Nell'infanzia e nell'adolescenza le proteine servono soprattutto a costruire: muscoli, ossa, organi. Il corpo è in piena crescita e ha bisogno di molto materiale.

In età adulta lo scopo principale è mantenere quello che si è già costruito.

Dopo i 50 o 60 anni la situazione cambia di nuovo. Il corpo comincia a perdere massa muscolare in modo più rapido e con essa la forza e l'equilibrio. Per rallentare questo processo, le proteine diventano ancora più importanti. Non basta mangiarle in grandi quantità solo a cena: vanno distribuite nell'arco della giornata.

EtàPeso (kg)Sedentaria (g/giorno)Attiva (g/giorno)
15 – 17 anni505065
15 – 17 anni606078
18 – 35 anni554466
18 – 35 anni655278
18 – 35 anni756090
36 – 50 anni554670
36 – 50 anni655278
36 – 50 anni756090
51 – 65 anni555577
51 – 65 anni656591
51 – 65 anni7575105
Oltre 65 anni556082
Oltre 65 anni657197
Oltre 65 anni7582112

I valori dopo i 50 anni salgono perché il corpo assorbe le proteine in modo meno efficiente e la perdita di massa muscolare accelera.

Distribuire le proteine durante la giornata fa la differenza

Molte persone mangiano poche proteine a colazione e a pranzo e poi ne concentrano tante alla sera. Il problema è che il corpo non funziona come un serbatoio: non accumula proteine per dopo. Usa quello che trova al momento e il resto lo scarta.

Meglio suddividerle tra i tre pasti principali. Anche 20 o 30 grammi a pasto bastano per sentirsi più sazi, mantenere i muscoli attivi e avere più energia. Qualche esempio: uno yogurt greco a colazione, un uovo o del tofu a pranzo, una porzione di pesce o legumi a cena. Senza grandi calcoli, si copre già buona parte del fabbisogno quotidiano. Anche gli spuntini possono aiutare: un pugno di mandorle, dei ceci tostati, una fetta di pane integrale con hummus o ricotta.

Le proteine non si trovano solo nella carne

Quando si parla di proteine, si pensa subito a carne, uova e pesce. Ma esistono molte altre fonti. I legumi, cioè lenticchie, fagioli e ceci, sono ottimi soprattutto se abbinati a cereali integrali come riso o farro. La soia, il tofu, il tempeh, la quinoa e il grano saraceno sono valide alternative. Anche alcuni semi e frutta secca contengono proteine in buona quantità.

AlimentoProteine per 100g
Petto di pollo31 g
Tonno in scatola25 g
Lenticchie cotte9 g
Uovo intero13 g
Tofu8 g
Yogurt greco10 g
Ceci cotti8 g
Quinoa cotta4 g
Mandorle21 g
Ricotta11 g

Variare le fonti è la scelta migliore: si assumono nutrienti diversi e i pasti diventano più interessanti.

Il fabbisogno proteico è personale e cambia nel tempo

Il fabbisogno proteico cambia da persona a persona. Ci sono momenti della vita, come dopo una gravidanza, durante una convalescenza o in menopausa, in cui il corpo ha bisogno di più supporto. In quei periodi prestare attenzione a quello che si mangia può fare la differenza. Se si hanno dubbi, un nutrizionista può aiutare a capire cosa serve davvero. Ma anche solo cominciare a prestare attenzione a quello che si mette nel piatto è già un buon inizio.

Disclaimer: questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di dolori, infortuni o problemi di salute, consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi attività fisica.

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Annalisa

Appassionata di fitness e benessere che ama mangiare bene, allenarsi e condividere quello che ha imparato lungo la strada. Scrivo di cibo, movimento e abitudini quotidiane in modo semplice e diretto, perché stare bene non deve essere complicato.