Bruciare calorie a riposo, l'effetto “dopo allenamento”: ecco come sfruttare l'EPOC (secondo la scienza)

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Annalisa

Bruciare calorie a riposo, l'effetto “dopo allenamento”: ecco come sfruttare l'EPOC (secondo la scienza)

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Hai appena finito un allenamento intenso e senti i muscoli indolenziti, segno che hai lavorato sodo. Ma cosa succederebbe se ti dicessi che il tuo corpo continua a bruciare calorie anche dopo che hai appeso le scarpe da ginnastica? Questo fenomeno, noto come "effetto dopo allenamento" o, più scientificamente, come EPOC (Excess Post-exercise Oxygen Consumption), è la chiave per massimizzare i risultati del tuo sforzo fisico, permettendoti di consumare energia anche quando sei comodamente seduto sul divano. Ma come funziona esattamente e, soprattutto, come puoi sfruttarlo al meglio per raggiungere i tuoi obiettivi di fitness?

L'EPOC, o Consumo di Ossigeno in Eccesso Post-esercizio, si riferisce alla quantità di ossigeno che il tuo corpo continua a utilizzare a un ritmo più elevato del normale dopo l'attività fisica.

Immagina il motore di un'auto: anche dopo averlo spento, rimane caldo per un po'. Allo stesso modo, il tuo corpo, dopo l'esercizio, continua a lavorare per ripristinare il suo stato di riposo. Questo processo richiede energia e quindi calorie, extra rispetto a quelle che consumeresti stando fermo. Le ragioni fisiologiche dietro l'EPOC sono molteplici: il corpo deve ricostituire le riserve energetiche di ATP (adenosina trifosfato) e creatina fosfato, riossigenare il sangue e i tessuti muscolari, rimuovere l'acido lattico accumulatosi durante l'esercizio anaerobico, raffreddare la temperatura corporea elevata e riportare i livelli ormonali alla normalità.

Tutto questo dispendio energetico aggiuntivo può fare una differenza significativa nel tempo, contribuendo alla perdita o al mantenimento del peso e al miglioramento del metabolismo. La durata dell'EPOC può variare da pochi minuti fino a 48 ore, a seconda di diversi fattori, ma ciò che conta davvero è la quantità totale di calorie extra bruciate.

Se vuoi davvero dare una spinta al tuo EPOC, l'intensità dell'esercizio è il fattore più importante da considerare. Allenamenti più intensi portano a un maggiore deficit di ossigeno nel corpo, il che significa che durante il recupero sarà necessaria più energia per riportare l'organismo al suo equilibrio.

Studi hanno dimostrato che all'aumentare dell'intensità dell'esercizio, aumentano sia la quantità di ossigeno consumato in eccesso dopo l'allenamento sia la durata di questo effetto. Ad esempio, una ricerca di Bahr e Sejersted (1991) ha rilevato che soggetti che si allenavano al 75% del loro VO2 max per 80 minuti sperimentavano il maggiore EPOC, equivalente a circa 150 calorie. Anche uno studio del 2014 di Mann et al. ha evidenziato come una corsa a intensità più elevata (80% del VO2max) producesse un maggiore "afterburn" nei 15 minuti successivi all'esercizio. Questo non significa necessariamente dover passare ore in palestra, ma piuttosto incorporare nel tuo allenamento periodi di sforzo elevato.

Per dare un'idea più precisa, un'intensità di esercizio pari o superiore al 50-60% del VO2max sembra essere una soglia oltre la quale si può osservare un aumento significativo dell'EPOC. È anche interessante notare che la relazione tra l'intensità dell'esercizio aerobico e la quantità di EPOC non è lineare, ma piuttosto curvilinea, suggerendo che c'è un punto in cui ulteriori aumenti di intensità potrebbero non portare a incrementi proporzionalmente maggiori nell'effetto dopo allenamento.

Sebbene l'intensità sia il fattore chiave, anche la durata dell'allenamento gioca un ruolo, soprattutto se l'esercizio viene svolto a un'intensità moderata o elevata.

Diversi studi hanno dimostrato una relazione diretta tra la durata dell'esercizio e l'EPOC. Ad esempio, la ricerca di Chad e Wenger (1988) ha rilevato che all'aumentare della durata del ciclismo al 70% del VO2 max (da 30 a 60 minuti), aumentava anche l'EPOC, con un dispendio calorico post-esercizio che passava da 33 a 156 calorie. Inoltre, un EPOC prolungato (che dura dalle 3 alle 24 ore) può essere il risultato di esercizi di durata maggiore eseguiti a un'intensità adeguata. Tuttavia, se l'obiettivo principale è massimizzare l'effetto dopo allenamento immediato, concentrarsi sull'intensità potrebbe essere una strategia più efficiente in termini di tempo. Per chi già si allena ad alta intensità, estendere la durata della sessione potrebbe portare a un aumento più prevedibile dell'EPOC.

Quando si tratta di massimizzare l'EPOC, alcuni tipi di allenamento si distinguono per la loro efficacia.

L'allenamento intervallato ad alta intensità (HIIT) è spesso considerato il campione dell'EPOC.

L'HIIT alterna brevi periodi di esercizio intenso a periodi di riposo o attività a bassa intensità. Questa modalità di allenamento stimola sia il sistema aerobico che quello anaerobico, creando un maggiore squilibrio nell'omeostasi del corpo e portando a un EPOC più elevato rispetto al cardio a stato stazionario. Studi come quello di Laforgia et al. (1997) hanno dimostrato un EPOC significativamente maggiore dopo sessioni di corsa intervallata ad alta intensità rispetto alla corsa continua a intensità moderata.

Anche l'allenamento di resistenza, soprattutto se eseguito ad alta intensità con esercizi composti e circuiti con brevi periodi di riposo, può produrre un EPOC notevole, potenzialmente superiore a quello del cardio a stato stazionario. L'allenamento di resistenza induce micro-lacerazioni nelle fibre muscolari e il corpo spende energia per riparare questi danni, contribuendo a un aumento del metabolismo post-esercizio. Una ricerca di Elliot et al. (1988) ha rilevato che l'allenamento di resistenza pesante produceva il maggiore EPOC rispetto all'allenamento a circuito e al ciclismo aerobico.

Il cardio a stato stazionario, come la corsa o il ciclismo a ritmo costante, induce un EPOC, ma generalmente in misura minore rispetto al HIIT o all'allenamento di resistenza intenso. Tuttavia, è importante notare che l'efficacia di qualsiasi tipo di allenamento sull'EPOC può variare a seconda del protocollo specifico utilizzato e delle caratteristiche individuali.

Ma quante calorie extra si possono effettivamente bruciare grazie all'EPOC? Le stime suggeriscono che l'EPOC può aumentare il consumo calorico complessivo dal 6% al 15%. Alcuni studi forniscono cifre più specifiche. Ad esempio, la già citata ricerca di Bahr e Sejersted (1991) ha stimato un EPOC di circa 150 calorie dopo un intenso allenamento di ciclismo. Un'altra ricerca di Knab et al. (2011) ha rilevato un aumento di circa 190 kcal nel dispendio energetico a riposo nelle 14 ore successive a un allenamento vigoroso di 45 minuti. È fondamentale ricordare che questi sono solo valori stimati e che la quantità effettiva di calorie bruciate tramite l'EPOC può variare notevolmente da persona a persona in base al livello di forma fisica, al peso e alle specifiche dell'allenamento.

Come sfruttare al meglio l'effetto EPOC?

Per sfruttare al meglio l'effetto EPOC, ecco alcuni consigli pratici basati sull'evidenza:

  • Aumenta l'intensità: incorpora intervalli ad alta intensità nel tuo allenamento cardiovascolare o scegli esercizi di resistenza con carichi elevati e brevi periodi di riposo.
  • Prova l'HIIT: integra sessioni di HIIT nella tua routine di allenamento due o tre volte a settimana. Alterna brevi periodi di esercizio al massimo sforzo con periodi di recupero a bassa intensità.
  • Non trascurare l'allenamento di resistenza: includi esercizi composti che coinvolgono più gruppi muscolari e considera circuiti con recuperi minimi per massimizzare l'EPOC.
  • Varia i tuoi allenamenti: alternare diverse modalità di esercizio può aiutare a stimolare l'EPOC in modi diversi.
  • Considera la durata: se hai tempo, allenamenti di durata leggermente maggiore a intensità elevata possono prolungare l'effetto EPOC.
  • Recupera adeguatamente: l'EPOC è parte del processo di recupero. Assicurati di concedere al tuo corpo il riposo necessario, soprattutto dopo allenamenti molto intensi.
  • Idratati: una corretta idratazione è fondamentale per supportare i processi metabolici durante e dopo l'esercizio.

L'effetto "dopo allenamento" o EPOC rappresenta un'opportunità preziosa per aumentare il dispendio calorico e massimizzare i benefici del tuo impegno fisico. Concentrandoti sull'intensità dell'esercizio, incorporando allenamenti HIIT e di resistenza nella tua routine e seguendo alcuni semplici consigli pratici, puoi sfruttare questo fenomeno fisiologico per bruciare calorie anche a riposo e raggiungere più efficacemente i tuoi obiettivi di fitness. Ricorda sempre di consultare un professionista del fitness o un medico prima di iniziare un nuovo programma di allenamento, soprattutto se hai condizioni mediche preesistenti.

Disclaimer: questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di dolori, infortuni o problemi di salute, consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi attività fisica.

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Annalisa

Appassionata di fitness e benessere che ama mangiare bene, allenarsi e condividere quello che ha imparato lungo la strada. Scrivo di cibo, movimento e abitudini quotidiane in modo semplice e diretto, perché stare bene non deve essere complicato.