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Hai provato decine di torsioni del busto, crunch obliqui e piegamenti laterali con il manubrio. Eppure quel cuscinetto di grasso sui fianchi è ancora lì, identico a prima. Non è colpa tua e non è nemmeno colpa degli esercizi. Il problema è l'idea di partenza: che si possa eliminare il grasso da una zona precisa del corpo allenando i muscoli sottostanti.
Vediamo cosa dice la ricerca e, soprattutto, cosa funziona per davvero.
Perché il grasso non si scioglie dove vuoi tu
Il concetto si chiama spot reduction, cioè riduzione localizzata del grasso. È una delle convinzioni più diffuse nel mondo del fitness e anche una delle più studiate.
Una meta-analisi del 2022 pubblicata su ResearchGate, che ha raccolto i dati di 13 studi e oltre 1.100 partecipanti, ha concluso che l'allenamento localizzato di un gruppo muscolare non produce una riduzione del grasso nella zona corrispondente. Il risultato è coerente con quello che fisiologi e medici sportivi ripetono da decenni.
Ma perché? Il motivo è nel modo in cui il corpo usa le riserve di grasso. Quando hai bisogno di energia, il tessuto adiposo rilascia acidi grassi nel sangue attraverso un processo chiamato lipolisi. Questi acidi grassi viaggiano verso i muscoli attraverso il circolo sanguigno, il che significa che l'energia può arrivare da depositi lontani rispetto al muscolo che la sta usando. I tuoi obliqui, per quanto li alleni, non "pescano" il grasso che sta sopra di loro.
Un piccolo spiraglio dalla ricerca recente
Vale la pena essere onesti: il quadro scientifico non è del tutto chiuso. Uno studio controllato randomizzato del 2023, pubblicato su Physiological Reports, ha trovato un risultato interessante.
Sedici uomini sovrappeso sono stati divisi in due gruppi. Un gruppo faceva corsa sul tapis roulant combinata con esercizi addominali aerobici ad alta intensità. L'altro faceva solo corsa. Entrambi i gruppi hanno perso una quantità simile di grasso totale, ma il gruppo con esercizi addominali ha perso circa 700 grammi di grasso in più nella zona del tronco rispetto al gruppo di solo tapis roulant.
Questo studio suggerisce che una componente di riduzione localizzata potrebbe esistere in determinate condizioni, probabilmente legata all'aumento del flusso sanguigno e della temperatura nei tessuti vicini ai muscoli attivi. Tuttavia, si tratta di un singolo studio con un campione piccolo. La comunità scientifica considera il risultato interessante ma non sufficiente per ribaltare il consenso generale.
In altre parole: anche se un effetto locale esiste, è troppo piccolo per essere la tua strategia principale contro le maniglie dell'amore.
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La vera leva: il deficit calorico
Se gli esercizi mirati da soli non bastano, cosa funziona? La risposta è meno spettacolare ma molto più efficace: perdere grasso corporeo complessivo.
Il grasso si riduce quando consumi meno calorie di quante ne bruci, creando quello che si chiama deficit calorico. Per la maggior parte delle persone, un deficit di 300-500 calorie al giorno rappresenta un buon compromesso: abbastanza aggressivo da produrre risultati visibili, abbastanza sostenibile da non farti crollare dopo due settimane.
Tagli estremi, superiori alle 1.000 calorie sotto il fabbisogno, tendono a produrre l'effetto opposto nel medio termine: aumentano lo stress, favoriscono la perdita di massa muscolare e rallentano il metabolismo.
Sul piano pratico, le priorità alimentari sono piuttosto semplici:
Le proteine vengono prima di tutto. Un apporto di circa 1,2-1,6 grammi per chilo di peso corporeo al giorno aiuta a mantenere la massa muscolare durante il dimagrimento e aumenta il senso di sazietà. Fonti come pollo, pesce, uova, legumi e latticini magri sono le più indicate.
I cibi integrali e poco lavorati saziano di più a parità di calorie. Frutta, verdura, cereali integrali e grassi buoni occupano volume nello stomaco senza far impennare le calorie. Al contrario, zuccheri aggiunti, farine raffinate e bevande caloriche fanno il lavoro opposto.
L'allenamento che serve davvero
Se il deficit calorico è il motore, l'allenamento è il volante che ti permette di guidare la composizione corporea nella direzione giusta.
L'allenamento con i pesi è probabilmente il singolo intervento più utile. Costruire massa muscolare aumenta il metabolismo basale, cioè le calorie che bruci anche quando non ti muovi. Gli esercizi multiarticolari, come squat, stacchi, trazioni e distensioni, coinvolgono grandi gruppi muscolari e producono un dispendio energetico molto più alto rispetto ai crunch laterali.
L'attività cardiovascolare contribuisce ad aumentare il consumo calorico. Le linee guida internazionali raccomandano almeno 150-300 minuti settimanali di attività aerobica a intensità moderata, oppure 75-150 minuti ad alta intensità.
Gli esercizi per il core, compresi quelli per gli obliqui, non vanno eliminati: rafforzano la muscolatura profonda, migliorano la postura e possono far apparire il punto vita più definito una volta che il grasso si riduce. Ma vanno considerati un complemento, non il centro della strategia.
Il fattore che molti ignorano: lo stress
C'è un elemento che collega direttamente lo stress cronico all'accumulo di grasso addominale e si chiama cortisolo.
Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta allo stress. Quando lo stress diventa cronico, i livelli restano elevati a lungo. Questo favorisce l'accumulo di grasso viscerale, quello profondo che circonda gli organi interni e stimola l'appetito verso cibi ipercalorici. Uno studio condotto all'Università di Yale ha confermato che le donne con maggior grasso addominale mostravano una risposta al cortisolo più accentuata durante compiti stressanti.
Questo significa che dormire bene, gestire lo stress e ridurre il consumo eccessivo di caffeina e alcol non sono consigli generici da rivista: sono interventi con un impatto diretto sulla distribuzione del grasso corporeo.
Cosa aspettarsi realmente
Le maniglie dell'amore sono tra le ultime zone a svuotarsi, per ragioni genetiche e ormonali. La maggior parte delle persone inizia a notare cambiamenti visibili al girovita dopo sei-otto settimane di deficit calorico costante, allenamento regolare e buon riposo.
Non esiste una scorciatoia. Ma la strategia è semplice, anche se richiede costanza: alimentazione calibrata, allenamento con pesi e cardio, attenzione reale a sonno e stress.
Le torsioni con il bastone in palestra non fanno male. Ma da sole, non cambieranno i tuoi fianchi.






