Scopri come camminare può ridurre il mal di schiena: basta seguire una semplice regola

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Annalisa

Camminare fa bene per ridurre il mal di schiena, cosa dice lo studio sui benefici

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Il mal di schiena è una di quelle condizioni che si insinua silenziosamente nella vita quotidiana, finché non diventa impossibile ignorarla. Che si tratti di un fastidio costante o di fitte improvvise e debilitanti, il mal di schiena può limitare i movimenti, il sonno, le attività più comuni e perfino il modo in cui ci relazioniamo con gli altri. Non è un caso se, nel mondo occidentale, è tra le principali cause di assenza dal lavoro e calo della qualità della vita.

Le origini del dolore lombare possono essere molteplici: dall'usura naturale dovuta all'invecchiamento a piccoli o grandi stiramenti muscolari, fino a patologie più serie come l'ernia del disco o la sciatica. In ogni caso, il risultato è lo stesso: un impatto negativo che si estende ben oltre la schiena, influenzando il nostro benessere generale e quotidiano. È proprio per questa diffusione massiccia che il mal di schiena è da anni oggetto di numerose ricerche. E tra le più recenti, una in particolare ha acceso la curiosità di medici, fisioterapisti e amanti del movimento: camminare ogni giorno per un certo tempo può ridurre significativamente il rischio di sviluppare dolore lombare cronico.

Un gesto quotidiano sotto la lente della scienza

A firmare lo studio è un team di ricerca norvegese dell'Università di scienza e tecnologia di Trondheim (Norwegian University of Science and Technology), nell'ambito del più ampio progetto epidemiologico HUNT (Trøndelag Health Study). I ricercatori hanno seguito per due anni un campione di oltre 11.000 adulti dai 20 anni in su, tra il 2017 e il 2019, con un metodo particolarmente rigoroso: ogni partecipante ha indossato un accelerometro per sette giorni, così da misurare in modo oggettivo i movimenti giornalieri.

Ma non è finita qui. Dal 2021 al 2023, i ricercatori hanno ricontattato i partecipanti per verificare quanti tra loro avessero sviluppato mal di schiena cronico. L'obiettivo? Comprendere se esistesse una relazione tra i livelli di attività fisica (in particolare la camminata) e la comparsa del dolore lombare.

I risultati sono stati sorprendenti per chiarezza e coerenza. Camminare più di 100 minuti al giorno è stato associato a una riduzione del 23% del rischio di soffrire di mal di schiena cronico, rispetto a chi camminava meno di 78 minuti al giorno. Un numero che, preso così com'è, può sembrare solo una statistica, ma che nella vita reale si traduce in qualcosa di molto concreto: più tempo trascorso a camminare ogni giorno, meno probabilità di convivere con un dolore fastidioso e limitante.

La regola dei 100 minuti

La bellezza di questo studio risiede anche nella semplicità della sua indicazione principale: cammina ogni giorno per almeno 100 minuti. Non serve correre, non servono attrezzature costose o iscrizioni in palestra. Basta mettersi in movimento con continuità.

I partecipanti allo studio sono stati divisi in quattro gruppi, in base alla durata quotidiana delle loro camminate: chi camminava meno di 78 minuti, chi tra 78 e 100 minuti, chi tra 101 e 124 minuti e infine chi oltrepassava i 125 minuti. I dati mostrano un trend inequivocabile: più si cammina, minore è il rischio. Interessante anche un altro dettaglio: la velocità del passo incide, ma non quanto il tempo dedicato all'attività. In altre parole, camminare più a lungo conta più che camminare velocemente, almeno per la salute della schiena.

Rayane Haddadj, dottoranda in salute pubblica e autrice principale dello studio, ha sottolineato un concetto fondamentale: “Camminare è un'attività semplice, economica e accessibile, che può essere ampiamente promossa per ridurre l'impatto del mal di schiena”. Un'affermazione che racchiude perfettamente la portata di questa scoperta.

Una strategia per la prevenzione, non una cura miracolosa

È importante chiarire un aspetto essenziale: lo studio norvegese si concentra esclusivamente sulla prevenzione del mal di schiena, non sul trattamento del dolore già presente. Questo significa che chi già soffre di dolori lombari dovrebbe sempre consultare un medico prima di iniziare un nuovo programma di attività fisica, anche se si tratta solo di camminare. Ma per chi non ha ancora sviluppato sintomi, oppure ha superato episodi acuti e vuole evitare ricadute, questa abitudine può rappresentare un'efficace linea di difesa.

In effetti, altri studi precedenti avevano già suggerito che camminare regolarmente può aiutare a prevenire le recidive dopo una prima fase di trattamento del dolore lombare. Quello che rende unico lo studio norvegese è la precisione nella raccolta dei dati (tramite accelerometri) e l'estensione temporale del follow-up, che ne rafforza l'attendibilità scientifica.

Camminare e non solo: uno stile di vita in movimento

Chi pensa che la camminata sia “troppo semplice per essere efficace” dovrebbe considerare i numerosi benefici collaterali che questo gesto comporta. Camminare migliora la circolazione sanguigna, stimola il sistema linfatico, aumenta la resistenza cardiovascolare, favorisce la produzione di endorfine e riduce l'ansia. Camminare all'aria aperta, poi, espone alla luce solare e stimola la sintesi della vitamina D, fondamentale per il mantenimento della salute ossea.

E c'è di più. Per le donne in perimenopausa, camminare regolarmente può aiutare a contrastare la perdita di massa muscolare e ossea, che accompagna il fisiologico calo degli estrogeni. L'effetto si amplifica se la camminata viene associata a esercizi di resistenza leggeri: non servono carichi pesanti, bastano esercizi a corpo libero o con piccoli attrezzi.

Come rendere la camminata una buona abitudine

Introdurre 100 minuti di camminata quotidiana può sembrare impegnativo, specie se si ha una vita sedentaria. Eppure, con un po' di creatività e costanza, è possibile trasformarla in un'abitudine gratificante e sostenibile. Ecco alcune strategie:

  • Comincia con piccoli passi. Anche solo 30 minuti al giorno sono un buon inizio. La costanza è più importante della quantità iniziale.
  • Integra la camminata nella tua routine. Vai al lavoro a piedi o scendi una fermata prima dell'autobus. Fai una passeggiata dopo cena invece di sederti subito sul divano.
  • Scegli percorsi piacevoli. Cambiare itinerario, cercare parchi, viali alberati o centri storici può rendere la camminata un momento che aspetti con piacere.
  • Coinvolgi amici o familiari. Camminare in compagnia stimola la motivazione e rende il tempo più leggero.
  • Ascolta il tuo corpo. Se senti dolore o affaticamento, rallenta. La camminata deve essere un piacere, non una corsa a ostacoli.

Anche la tecnologia può aiutare. Esistono app contapassi, orologi smart e dispositivi che registrano i minuti attivi giornalieri. Vedere i progressi è motivante e raggiungere il “traguardo” quotidiano dei 100 minuti può diventare una sfida personale divertente.

Basta poco per avere benefici

In un mondo sempre più sedentario, dominato da schermi, sedie ergonomiche e mobilità passiva, camminare assume un valore quasi controcorrente. Non è solo un ritorno a un gesto naturale, ma un investimento nella salute a lungo termine. La forza di questo studio sta proprio nella chiarezza del messaggio: non serve fare cose straordinarie, basta muoversi un po' di più, ogni giorno.

Non è una rivoluzione, non è un trattamento alternativo o una tecnica innovativa. È camminare. È uscire di casa, lasciare l'auto parcheggiata, scegliere le scale anziché l'ascensore, riscoprire il piacere di spostarsi con le proprie gambe. In fondo, il nostro corpo è nato per muoversi. E, come ci ricorda la scienza, la soluzione ai nostri dolori più comuni è spesso più vicina di quanto pensiamo. Basta seguirla, passo dopo passo.

Disclaimer: questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di dolori, infortuni o problemi di salute, consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi attività fisica.

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Annalisa

Appassionata di fitness e benessere che ama mangiare bene, allenarsi e condividere quello che ha imparato lungo la strada. Scrivo di cibo, movimento e abitudini quotidiane in modo semplice e diretto, perché stare bene non deve essere complicato.