Fare pesi prima o dopo cardio, questo è l'ordine con cui allenarsi secondo questo nuovo studio del 2025

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Donatella

Fare pesi prima o dpo cardio, cosa è meglio secondo questo studio

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Quando si tratta di perdere peso, migliorare la salute e sentirsi meglio nel proprio corpo, c'è una cosa su cui tutti sembrano essere d'accordo: l'attività fisica funziona. E funziona davvero. Quello che però pochi si chiedono è: esiste un modo migliore di allenarsi? Non in termini di quale esercizio scegliere, ma in quale ordine eseguirlo.

È una curiosità che può sembrare quasi accademica, ma che in realtà ha implicazioni pratiche enormi. Perché, se allenarsi è faticoso, meglio ottenere il massimo da ogni goccia di sudore. Un recente studio pubblicato nell'aprile 2025, condotto da un gruppo di ricercatori e clinici, ha cercato di rispondere esattamente a questa domanda. Il risultato? Una scoperta interessante che merita attenzione.

Non basta allenarsi: conta come lo fai

Il cuore dello studio è semplice. Esistono due grandi categorie di esercizio: la resistenza muscolare (quella dei pesi, per capirci) e l'endurance (come corsa, bici, tapis roulant). Entrambe sono importanti. Insieme formano quello che viene chiamato “allenamento combinato”, molto usato nelle palestre, nei programmi dimagranti, nella preparazione atletica.

Ma ecco il punto chiave: qual è la sequenza migliore?

Si parte con i pesi e poi si corre? O si inizia con l'endurance e si finisce con la forza? La risposta può sembrare banale, ma i ricercatori hanno deciso di verificarlo scientificamente. Non è solo una questione di gusti o abitudini, ma di risultati concreti su corpo e salute.

Una sperimentazione rigorosa, ma con occhi curiosi

Per dare una risposta chiara, i ricercatori hanno organizzato uno studio controllato e ben strutturato, della durata di dodici settimane. Due gruppi si sono allenati con le stesse modalità, tre volte alla settimana. Stessa durata delle sessioni, stessa intensità. L'unica differenza? L'ordine degli esercizi.

Il primo gruppo iniziava con la forza e concludeva con l'endurance. Il secondo gruppo faceva il contrario. Un terzo gruppo di controllo non seguiva alcun programma. E così, per tre mesi, tutto è stato monitorato: livelli di attività fisica, massa grassa, muscoli, ossa, resistenza cardiorespiratoria, forza, esplosività.

Un quadro completo, che ha permesso ai ricercatori di scoprire qualcosa di molto interessante.

Iniziare con la forza cambia il finale

I risultati hanno parlato chiaro. Chi ha cominciato l'allenamento con la forza e ha terminato con l'endurance ha ottenuto miglioramenti più significativi in quasi tutte le aree esaminate.

Più attività fisica spontanea durante la giornata. Riduzione maggiore del grasso corporeo (soprattutto nella zona addominale e nei depositi tipici del corpo maschile e femminile). Aumento della massa magra, migliore densità ossea e incrementi visibili nella forza e nella resistenza muscolare.

Insomma, l'ordine degli esercizi ha avuto un impatto reale. Non stiamo parlando di dettagli da atleti professionisti, ma di effetti rilevanti sulla salute e sul benessere, per chiunque stia cercando di migliorare il proprio stato fisico.

L'effetto domino dell'energia

Ma perché iniziare con la forza è così efficace? Una delle ipotesi è che, eseguendo prima gli esercizi muscolari, si riesca a sfruttare meglio le energie disponibili. I muscoli freschi lavorano in modo più efficiente, con carichi più intensi, generando uno stimolo più potente per il metabolismo e per la crescita muscolare.

Poi, con l'endurance in seconda battuta, si può capitalizzare sull'attivazione metabolica già in corso. Non è solo una questione meccanica, ma anche ormonale: il corpo risponde in modo diverso in base a come lo stimoli.

Non solo palestra: anche la vita quotidiana cambia

Un dato ancora più interessante riguarda l'aumento dell'attività fisica fuori dalle sessioni di allenamento. Chi ha seguito il programma forza + endurance ha mostrato un incremento significativo nel movimento quotidiano. Più passi, più energia, più motivazione a muoversi anche nel tempo libero.

Questo suggerisce che non si tratta solo di una risposta fisiologica, ma anche comportamentale. Iniziare con la forza potrebbe avere un impatto psicologico, favorendo una sensazione di successo, di controllo, che poi si riflette in uno stile di vita più attivo.

L'effetto sull'adipe: più importante di quanto sembri

Il cambiamento nella composizione corporea è stato netto. Non solo è diminuita la percentuale di grasso, ma si è modificata la distribuzione del tessuto adiposo, con una riduzione più marcata nelle aree più “critiche” per la salute, come la zona addominale. Un grasso, quello viscerale, fortemente associato a malattie metaboliche, infiammazione cronica e rischio cardiovascolare.

Ridurre quel tipo di grasso significa intervenire davvero sulla salute, non solo sull'aspetto esteriore. È un risultato che va ben oltre la bilancia.

La forza come motore di cambiamento

Ciò che colpisce è che l'allenamento di forza, spesso sottovalutato, ha dimostrato di essere l'elemento determinante. Quando viene eseguito per primo, produce effetti che vanno oltre l'aumento della massa muscolare.

Innesca un processo di adattamento complesso: migliora la sensibilità insulinica, accelera il metabolismo, favorisce un uso più efficiente dei nutrienti, stimola la produzione ormonale. E se abbinato all'endurance, diventa ancora più potente.

Muoversi di più… per ottenere di più

Un altro aspetto chiave emerso dallo studio riguarda l'importanza dell'attività fisica complessiva. I partecipanti che, oltre all'allenamento, aumentavano il loro livello di movimento quotidiano, ottenevano miglioramenti ancora maggiori nella riduzione del grasso corporeo.

Questo conferma che non basta allenarsi tre volte a settimana. Il vero cambiamento arriva quando l'esercizio diventa parte di una vita attiva. Salire le scale, camminare di più, stare meno seduti: ogni gesto conta. E l'allenamento può essere la scintilla che accende il motore.

Non è questione di intensità, ma di strategia

Lo studio dimostra che non è sempre necessario aumentare la durata o l'intensità dell'allenamento per ottenere più benefici. Basta cambiare l'ordine. Una modifica semplice, ma efficace. E soprattutto sostenibile.

Molte persone abbandonano i programmi perché sono troppo complessi o faticosi. Ma questa è una strategia che non richiede più tempo, più fatica, né attrezzature speciali. Solo una scelta diversa nella sequenza. Una scelta che può fare la differenza.

Un'idea da portare con sé

Dopo aver letto questi dati, vale la pena riflettere: quante cose diamo per scontate nei nostri allenamenti? Quante volte seguiamo un ordine solo perché “così fanno tutti”? Questo studio ci ricorda che la scienza può migliorare anche le piccole decisioni, se le osserviamo con attenzione.

Iniziare con la forza, con metodo e poi passare all'endurance potrebbe essere un piccolo cambiamento con un grande impatto. Non solo sulla forma fisica, ma sulla motivazione, sull'energia e sull'efficacia del nostro impegno.

E magari, proprio grazie a questo, l'allenamento smetterà di essere un obbligo e diventerà una parte naturale della vita.

Qualche limite da non dimenticare

Anche se i risultati dello studio sono molto interessanti, è importante ricordare che ogni ricerca ha i suoi limiti. Prima di applicare subito questa strategia a tutti i contesti, bisogna considerare che lo studio è stato condotto solo su uomini giovani con obesità; quindi, non sappiamo se gli stessi benefici si otterrebbero con donne, persone più anziane o con differenti condizioni di salute. Inoltre, la durata di dodici settimane è relativamente breve: non è chiaro se i risultati si mantengano o addirittura migliorino nel lungo periodo. Infine, mancava un gruppo che facesse solo allenamento di forza o solo endurance, per capire meglio l'effetto specifico di ogni tipo di esercizio. Questi aspetti indicano che, pur essendo un ottimo punto di partenza, servono ulteriori studi per confermare e ampliare queste scoperte.

Disclaimer: questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di dolori, infortuni o problemi di salute, consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi attività fisica.

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Donatella

Mi alleno da otto anni, il che significa che ho già commesso tutti gli errori possibili in palestra al posto tuo. Ho sollevato male, corso troppo, riposato troppo poco e comprato almeno tre attrezzi inutili che ora occupano spazio in casa. A un certo punto ho deciso che era più utile capire come funzionano le cose che continuare ad andare avanti per tentativi. Quindi ho iniziato a scriverne.